Magic Box n.28, 18/6/2015

Grazie a Marco Camalleri, a Riccardo Gavioso (l’ospite di questa puntata) e a tutti gli ascoltatori!

Il racconto di Giuseppe

Storia d’amore.

Il salone centrale della nave era una cascata di colori, che sgorgavano dalle quattro entrate lambendo il bar, vorticando intorno alla pedana centrale, arenandosi, a volte, sui divani e le poltroncine addossati alle grandi vetrate, dove si condensavano in forma di famiglie in vacanza, coppie in viaggio di nozze, vissute ventiquattrore di professionisti ugualmente logori, bambini schiamazzanti, anziani confusi.

Al centro, un bianco pianoforte a mezza coda faceva da piano d’appoggio al portatile da cui il cantante faceva venir fuori la musica. Giovane, dall’aria fragile e la calvizie incipiente, con la voce sottile ed educata interpretava senza disturbare. Intorno a lui i passeggeri andavano e venivano, sciamando dal bar ai negozi e da qui ai tavolini, godendosi la soddisfazione di ingannare il mare.

Lei arrivò dalla parte della sala cinema; in realtà proveniva dal ponte frustato dal vento e da una storia spazzata via dalla tristezza e dall’egoismo, di cui altre notizie non abbiamo. Si arrestò per qualche secondo, stordita da quell’animazione, poi decise di annegarvi i pensieri, identificò una poltroncina libera e vi si diresse. Si sedette e rovesciò il capo all’indietro chiudendo gli occhi; cominciarono a raggiungerla le note di Your song.

Intorno la gente continuava a fluire allegra e distratta, un albero di Natale brillava di mille piccole luci e il bar versava fiumi di aperitivo colorato.

Lui era adagiato su un mezzo divanetto conquistato poco prima. Pensava, vanno, vengono, ma dove? Siamo su una nave… quindi girano in tondo.

Lei pensò, non è così anche la vita, lo stesso eterno girotondo?

Lui alzò la testa e vide questa ragazza vestita di rosso e di nero entrare e sedersi, e poi abbandonarsi alla musica tenendo piano il tempo con la mano, e subito se ne innamorò come di un luogo ritrovato.

Lei aprì gli occhi sugli occhi più dolci che avesse mai visto, di un giovane uomo che si intravedeva tra le teste dei ragazzi che aveva di fronte; e non riuscì a staccarli.

Lui si vide d’improvviso trafitto da due nere lance avvelenate di miele; abbassò lo sguardo timido arroventato come da un sole nascente.

Lei fu vinta dall’assalto della sua violenta debolezza, e sentì di amarlo da subito e da sempre.

Passarono canzoni e miglia marine, e passeggeri intorno a loro, indifferenti e inconsapevoli testimoni del miracolo sulle onde.

Lei guardava e diventava padrona dei suoi occhiali da difesa, dei capelli arruffati di distrazione, divertita dalla sua aria timorosa.

Lui si sentiva catturato da una vita che lo chiamava e in cui non più sperava; incredula vittima dei sogni che spazzano il mare e sfondano le porte.

Lei si disse: al termine della canzone vado; lui pensò che i sogni dovrebbero rimanere dentro alle notti.

Lei vide avanzare, facendosi largo tra poltroncine e tavolini, una donna bionda, per mano un bambino dagli occhi più dolci che la potessero mai pugnalare, che si fissavano beati in quelli del papà ritrovato; occhi che non si sollevarono più a guardare altrove, altra vita.

Lui sentì un rossore salire su, dalla nuca alle orecchie, e un dolore indecente come un desiderio lacerargli la voce in gola mentre coccolava il figlio.

Il cantante intonava Take it easy mentre la nave andava.

Lei chiuse ancora gli occhi, rovesciò la testa indietro e ricadde nella musica della sua notte.

Io finii la canzone. Poi ringraziai, salutai, spensi il computer e il mixer. Per quella sera non avevo più voglia di cantare.

 

Message in a Bottle

Riccardo Gavioso ci ha presentato il brano “Knockin’ on heaven’s door” nella versione dei Guns’n'Roses.

 

 

 

Lettura della settimana da “Il Pianista” di Egidio Cacciola

 

Scaletta

  1. The Beatles – Day Tripper (02:48)
  2. Francesco De Gregori – Piano Bar (02:42)
  3. Guns N’ Roses – Knockin’ On Heaven’s Door (05:36)
  4. Janis Joplin – Summertime (04:00)
  5. Genesis – Firth Of Fifth (09:37)
  6. Elton John – Your Song (04:02)
  7. Queen – Bohemian Rhapsody (05:58)
  8. Leonard Cohen – Dance Me To The End Of Love (06:12)

Alla prossima!

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